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GeForce Now

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Prova le incredibili prestazioni di gioco in streaming di Pascal GPUs sul tuo dispositivo SHIELD grazie a GeForce NOW di nuova generazione. Un grandissimo traguardo nel mondo del gioco istantaneo, senza download o patch.

Così esordisce sul sito ufficiale Nvidia in merito al servizio di game streaming che permette attraverso un piccolo contributo mensile di 9,99 € (senza vincoli) di avere una GeForce GTX 1080 in affitto, mantenendo il vostro hardware, anche non di primissimo pelo.

C’è da dire che già il servizio era fruibile per i possessori di Shield già da diverso tempo, ma ora si è allargato ai possessori di sistemi Windows e MacOS in questa versione il servizio è utilizzabile grazie a una beta gratuita che ci chiede però di sottostare a qualche limite e di superare una lista d’attesa necessaria a NVIDIA per prendere le misure con il traffico dati, la richiesta di mercato, le connessioni degli utenti e le inevitabili spese dovute alla necessità di piazzare server farm in punti strategici. In fondo fattori come la latenza dei comandi, la qualità dell’immagine e la continuità dell’esperienza, devono essere tutti al loro posto perché un servizio del genere possa competere con la fruibilità di un PC da gioco e questo anche se l’obiettivo dichiarato di NVIDIA è quel miliardo di potenziali giocatori che non dispongono di un hardware in grado di gestire il gaming moderno. Nella fattispecie utenti che spesso, almeno in determinate zone del paese, dispongono di una connessione buona, ma non hanno una scheda video all’altezza del compito o non dispongono di un computer fisso.

PROMESSE E REQUISITI

Basata sul codec video H.264, la beta del servizio di game streaming GeForce Now mette ora a disposizione la potenza di una GeForce GTX 1080 che permette di passare dal 1080p a 60fps a al 1080p a 120 frame per secondo, anche se per ora in una modalità ancora provvisoria e soggetta ad alcuni problemi. Ma ci aspettiamo che le cose migliorino, tanto più che nei piani futuri c’è la risoluzione 4K, anche se per goderne prevediamo requisiti importanti in termini di connettività. Attualmente, infatti, è necessaria una capacità di trasmissione dati di almeno 25Mbit, con questi che superano quota 50 puntando alla massima qualità possibile. Poco, per una buona connessione in fibra, ma parecchio per molte linee italiane, ancora vincolate da infrastrutture vetuste. Cresceranno, inoltre, anche i requisiti hardware, a partire da un monitor da 120Hz per arrivare a un hardware comunque modesto ma in grado di gestire un flusso video Ultra HD. Per ora, infatti, GeForce Now si accontenta di un Intel i3 da 3.1GHz, 4GB di RAM e di GPU decisamente parche come quelle della serie GeForce 600, di quella integrata Intel HD Graphics 2000 e di quella, vecchiotta, composta dalle schede Radeon HD 3000.

Specifiche del genere sono quantomeno comuni, così come lo è un normale router capace di connettività WiFi a 5GHz nel caso in cui non ci sia modo di usare un cavo di rete, ma potrebbero non consentire di sfruttare il servizio al suo massimo quando questo andrà incontro alle già promesse evoluzioni future. Dovrebbe invece aumentare la compatibilità con le periferiche anche se il supporto per il DualShock 4 e per il joypad di Xbox 360, purtroppo un pizzico macchinoso su MacOS, dovrebbero soddisfare le necessità di chi non ama mouse e tastiera in termini assoluti o in combinazione con determinati generi di gioco. D’altronde il servizio ne include già a centinaia, inclusi tutti i pesi massimi tra cui fenomeni come League of Legends o PUBG, e oltre 150 di questi, sparsi tra varie piattaforme come Steam e il neointegrato Uplay, rientrano nella categoria di quelli pienamente supportati e quindi salvi, almeno in teoria, da qualsivoglia inconveniente legato ad aggiornamento delle patch, risposta dei comandi, singhiozzi, qualità del flusso video e impostazioni grafiche ottimali. La lista, è ovvio, è destinata a crescere, con la priorità che viene concessa ai titoli più recenti e a quelli più in voga. Non abbiamo invece idea di come abbia intenzione NVIDIA di gestire un argomento delicato, almeno per i giocatori PC, come quello degli editor, ma speriamo di restare sorpresi dalle future evoluzioni del servizio.

Se siete tra i fortunati che non ricadono nel digital divide e la vorrete provare condividendone con noi le prime impressioni ve ne saremmo grati. Io purtroppo benché possessore di Shield da diversi anni non ho mai potuto provarla a causa di una limitatissima Alice 7 Mb ma che sembra più una 56 Kb! (ndr)

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