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Velocizzare il PC: l’SSD

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Inutile decantare i benefici che porta l’installazione su un PC di una unità di storage allo stato solido, anche detta SSD (acr. Solid State Disk). In questa guida vedremo come installarne una in tre passaggi, senza perdere alcun dato … con un occhio di riguardo al nostro portafogli.

I PREPARATIVI

  1. Preparare l’hard disk in modo tale che lo spazio complessivamente occupato da sistema operativo e dati sia inferiore alla capienza massima della nuova unità SSD (meno lo spazio occupato dalla cartella utente);
  2. Spostare il sistema operativo su SSD usando un apposito software mediante AOMEI Backupper (versione free);
  3. Collegare come unità principale l’unità SSD, risolvere eventuali problemi di avvio di Windows e ripristinare il disco fisso come unità secondaria oppure come unità esterna.
  4. Munirsi di cavi necessari per collegare l’SSD al PC (per la procedura abbiamo acquistato questi per pochi euro).
  5. Acquisto di un SSD (noi abbiamo optato per un modello molto economico che per meno di 30 € ci fornisce una capienza di 120 Gb. Lo trovate qui).

LA PRATICA

Come indicato al punto 1) bisogna calcolare lo spazio di cui abbiamo bisogno. Se sottratto lo spazio dedicato alla cartella USER a C:, abbiamo ottenuto 60 GB (o meno) un disco SSD da 128 GB è più che sufficiente per i nostri scopi. Se invece abbiamo ottenuto un valore intorno ai 100 GB o installerete molti giochi e programmi dopo l’upgrade, conviene puntare su un disco da 256 Gb.

Si precisa che l’ultimo sistema operativo di casa Windows occupa anche 40 Gb (dipende dalla versione) e volendo risparmiare denaro, si potrebbe optare per l’acquisto di un SSD da 60 Gb che verrà affiancato comunque dal disco già esistente, che, una volta completata questa procedura di migrazione, fungerà come storage di programmi, giochi, multimedia e documenti vari.

Prima di iniziare, deframmentiamo il vecchio disco meccanico. Selezioniamo solo le unità indicate come Unità disco rigido e clicchiamo infine su Ottimizza. Inoltre facciamo un backup della cartella semplicemente facendo copia-incolla dell’intera cartella del percorso C:Users o C:Utenti (o dell’utente desiderato) in una unità di memorizzazione a vostra scelta e conservatela. Servirà al termine della procedura di migrazione, per ottenere lo stesso ambiente di lavoro che avevate prima di iniziare.

Per velocizzare l’operazione di clone attraverso AOMEI Backupper, una volta effettuato il backup, possiamo liberarci dei nostri dati dal vecchio hard disk (temporaneamente). Per far ciò basta cancellare tutta la musica, i film, i documenti e le foto senza eliminare le cartelle stesse, solo i loro contenuti (entrando in ogni cartella personale e cancellando).

Ultimo accertamento da fare, al termine di quest’ultima procedura, è controllare subito lo spazio totale del disco C: (Proprietà). Se non ci siamo, controllate i programmi più pesanti in termini di spazio occupato e disinstalliamoli da Pannello di controllo/Disinstalla un programma.

Siamo pronti ad avviare quindi AOMEI Backupper. Di seguito una carrellata delle schermate proposte dal software.

Per sbloccare  System Clone AOMEI Backupper, che è un tool gratuito dovremo condividere un link sui social e “comunicare” il link del nostro post al fine di sbloccarne le funzionalità. Ci sembra il minimo!

CONSIDERAZIONI

La procedura è molto semplice, anche per neofiti e pone rimedio a molti problemi di lentezza, donando (con uno sforzo economico minimo) una marcia in più alla nostra macchina. Un’unica raccomandazione finale prima di eseguire questo upgrade è la verifica preliminare se il nostro vecchio disco fisico sia GPT o MBR. Nel caso in questione è evidente si tratta di un MBR. Buon lavoro a tutti e se vi è piaciuta questa guida condividetela sui vostri social.

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